Con una produzione di 22.000 tonnellate si è chiusa un’annata difficile al Sud, mentre al nord si torna a produrre l’acacia, seppur in modo irregolare. Preoccupa la situazione anomala di arresto del mercato registrata a partire dal mese di settembre.

 

E’ quanto emerge dai dati raccolti nel 2018 dalla rete di rilevazione dell’Osservatorio Nazionale Miele, su tutto il territorio nazionale, elaborati e presentati nel consueto Report annuale.

Un’annata partita con molte difficoltà sia a causa della forte siccità del 2017 che ha influito negativamente sull’invernamento delle famiglie sia per l’ondata di gelo che ha colpito l’Italia agli inizi del mese di marzo provocando un rallentamento dello sviluppo delle famiglie e il sostanziale azzeramento della produzione di mieli primaverili in tutta la penisola.

Nonostante l’elevata mortalità e una situazione climatica non particolarmente favorevole, nelle regioni vocate del Nord e in alcune zone del Centro, sono state ottenute rese discrete di miele di acacia e produzioni buone anche se disomogenee per i raccolti estivi.

Mentre al Centro e al Nord gli apicoltori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo molte annate negative, al Sud l’andamento climatico ha pregiudicato i raccolti per tutto l’anno a partire dal miele di agrumi le cui rese sono state molto scarse, soprattutto in Sicilia.

Dai dati delle rese produttive applicati al numero di alveari in Banca Dati Apistica nazionale e dalle stime dettagliate dell’Osservatorio nel report, emerge una produzione nazionale di circa 22.000 tonnellate di miele, a testimoniare un’annata produttiva complessivamente accettabile ma con forti disomogeneità a livello territoriale.

Desta molta preoccupazione la situazione anomala di mercato che si è verificata a partire dal mese di settembre, con uno stallo delle compravendite e con quotazioni in sensibile diminuzione per tutti i principali mieli. La causa è da ricercare sia nelle buone produzioni registrate nel Nord Italia e in altri paesi produttori sia nel tendenziale consolidamento all’acquisto di miele a basso prezzo dall’estero da parte della GDO. I dati di consumo evidenziano al contempo un andamento negativo delle vendite a scontrino con un calo nel 2018 rispetto al 2017 che all’opposto aveva segnato buoni tassi di crescita .

 

Scarica il Report 2018 completo: 
IL VALORE DELLA TERRA – Report andamento produttivo e di mercato del miele stagione 2018

 

L’Osservatorio mette inoltre a disposizione due tabelle integrative al Report 2018,
con la stima quantitativa delle produzioni regionali:
Scarica le tabelle integrative