Luglio 2026 – Indagine meteorologica, produttiva ed economica
Andamento meteorologico:
Il mese di luglio 2026 è stato caratterizzato da temperature elevatissime, e spesso estreme, sul comparto occidentale della Penisola, mentre il settore orientale, pur in un contesto sensibilmente caldo, è stato interessato da una maggiore instabilità. Le temperature medie mensili sono state molto superiori alla norma del periodo climatologico più recente (1991-2020) a causa di frequenti invasioni di masse d’aria sub-tropicali continentali (nord Africa), solo per brevi fasi interrotte da infiltrazioni più fresche atlantiche o nord europee.
Il valore dell’anomalia mensile di temperatura media su base nazionale è stato di +2,6°C, corrispondente al secondo mese di luglio più caldo degli ultimi 100 anni dopo quello del 2015, e quindi classificabile come mese termicamente estremo.
Le precipitazioni sono state generalmente inferiori alla norma del periodo 1991-2020, in particolare nella prima decade del mese quando masse d’aria alquanto stabili hanno dominato il quadro meteorologico sul Mediterraneo centrale, favorendo elevata stabilità in particolare sulle regioni tirreniche. Più temporalesche la seconda e la terza decade, ma essenzialmente sui rilievi e sul settore nord-orientale tra Veneto, Emilia orientale, Marche ed Abruzzo dove non sono mancati temporali estremamente violenti.
Andamento produttivo:
La seconda metà della stagione estiva ha confermato e accentuato la forte impronta climatica già emersa nei mesi precedenti, con un quadro meteo dominato da insistenti ondate di calore e dalla scarsità di precipitazioni, salvo locali eventi temporaleschi brevi ma molto intensi. Gli elevati livelli di evapotraspirazione hanno accelerato lo stato di siccità dei suoli e ridotto drasticamente la durata delle fioriture estive causando un blocco diffuso dei flussi nettariferi in molte aree del Paese.
In questo contesto, il territorio nazionale evidenzia un andamento produttivo estremamente disomogeneo, con differenze tra le aree di altitudine e le quote più basse. Le zone montane e gli areali di media quota più freschi, in particolare lungo l’arco alpino e in alcune dorsali appenniniche, hanno mostrato risultati soddisfacenti, con buone rese per produzioni caratteristiche come tiglio, rododendro e mieli di alta montagna, oltre ad una discreta tenuta del raccolto di miele di castagno. Al contrario, l’impatto del caldo record nelle zone di pianura ha ridotto le rese di raccolti estivi come l’eucalipto e il millefiori. Le produzioni legate alle colture agricole come il coriandolo hanno mostrato risultati positivi seppur circoscritti a specifici contesti locali.
La scarsità di risorse nettarifere e pollinifere dall’ultima decade di giugno in poi ha generato in diversi areali un forte stress nutrizionale negli alveari, rendendo necessari gli interventi di nutrizione di soccorso per sostenere le famiglie e agevolarne la ripresa dopo trattamenti per il controllo della varroa. A questo scenario si sommano le perdite dirette e gli spopolamenti registrati nelle aree più colpite dall’emergenza termica, come in Sardegna.
Si conferma una stagione complessa che richiede un’attenta gestione per garantire un corretto invernamento delle colonie, sia in termini di scorte alimentari che di controllo della varroa, la cui pressione ha imposto agli apicoltori un monitoraggio costante e interventi tempestivi per tutto l’arco dell’anno.
Andamento di mercato:
Il mercato del miele all’ingrosso in fusti si trova in una fase stazionaria con poche transazioni rilevate per quanto riguarda le vendite alle principali aziende di confezionamento e prezzi ancora in fase di definizione.
Si registrano alcune vendite di miele della campagna 2025, a conferma della presenza di giacenze presso i magazzini degli apicoltori. I prezzi di queste transazioni risultano generalmente inferiori ai prezzi medi dello scorso anno.
Più dinamico ma fortemente eterogeneo, il mercato degli scambi in secchi da 25 kg tra apicoltori che riguarda transazioni di ridotta entità.
Ricordiamo che da Settembre 2023 tutte le rilevazioni mensili sono pubblicate sul nuovo Centro di Riferimento Tecnico MieleInforma: iscriviti per consultare le rilevazioni mensili ed i Report annuali, commenta con gli altri utenti o chiedi approfondimenti

