Giugno 2026 – Indagine meteorologica, produttiva ed economica
Andamento meteorologico:
Il mese di giugno, il primo dell’estate meteorologica 2026 è stato caldissimo sull’intera Penisola con temperature medie estremamente superiori alla norma del periodo climatologico più recente (1991-2020). Il dato di anomalia mensile di temperatura media su base nazionale è stato di ben +3,1°C, corrispondente al secondo giugno più caldo dal 1880 solo dopo quello del 2003. Rispetto al giugno 2025, quello da poco terminato è stato caratterizzato da anomalie termiche molto simili, dato il valore di +3,0°C del 2025 e quello di +3,1°C del 2026, con uno scarto tra i due mesi di un solo decimo di grado.
Oltre ad essere stato estremamente caldo, giugno 2026 si è mostrato assai poco piovoso, assai similmente a quanto occorso nello scorso anno. Infatti, le precipitazioni sono risultate notevolmente inferiori alla norma del periodo 1991-2020, in particolare nella prima e nella seconda decade del mese quando masse d’aria molto stabili e secche sono risalite dal Nord Africa al Mediterraneo centrale dando origine a lunghi periodi senza precipitazioni di rilievo a parte i consueti temporali pomeridiani orografici sulle aree Alpine e sui maggiori rilievi appenninici.
Andamento produttivo:
Il mese di giugno e la prima parte di luglio hanno confermato le criticità già delineate nella scorsa rilevazione, con un andamento meteorologico caratterizzato da temperature frequentemente superiori alla media e da una distribuzione irregolare delle precipitazioni. Le ondate di calore che hanno interessato gran parte del territorio nazionale hanno accelerato il decorso delle fioriture estive, riducendone in molti casi la durata e compromettendo la secrezione nettarifera, soprattutto negli areali più esposti e nelle zone di pianura.
Le conseguenze produttive sono risultate tuttavia molto variabili in funzione delle caratteristiche locali, dell’altitudine e della disponibilità idrica dei diversi territori. Le aree montane e di media quota hanno spesso beneficiato maggiormente dell’alternanza tra piogge e periodi caldi, consentendo raccolti soddisfacenti di tiglio, castagno e mieli di montagna, mentre nelle zone più siccitose e interessate da temperature estreme si sono registrati forti ridimensionamenti delle produzioni estive.
Nel complesso, il quadro nazionale evidenzia una stagione fortemente condizionata dalla variabilità climatica, con risultati produttivi molto differenziati anche tra areali vicini. Accanto a raccolti positivi per alcune fioriture specializzate, permangono elementi di criticità legati alla siccità e alle alte temperature che potrebbero rendere indispensabili gli interventi con la nutrizione di soccorso per consentire agli alveari di affrontare l’inverno con scorte sufficienti.
A queste criticità si aggiungono le perdite di alveari registrate in Sardegna per le temperature estreme che hanno causato la fusione della cera dei favi e le problematiche sanitarie legate all’Aethina tumida che nel Lazio hanno inciso sulla possibilità di praticare il nomadismo.
Andamento di mercato:
Il mercato del miele all’ingrosso si trova in una fase interlocutoria con poche transazioni rilevate per quanto riguarda le vendite in fusti alle principali aziende di confezionamento e prezzi ancora in fase di definizione.
Le informazioni raccolte tramite il confronto con gli addetti al settore evidenziano una situazione di bassa richiesta di miele millefiori e la presenza di giacenze ancora consistenti di prodotto della scorsa stagione nei magazzini degli apicoltori.
Per quanto riguarda l’acacia, considerata un indicatore significativo dell’andamento del mercato, le prime rilevazioni evidenziano quotazioni in diminuzione rispetto allo scorso anno. Tale andamento è determinato sia dalla maggiore disponibilità di prodotto nazionale, sia dal calo dei prezzi dell’acacia di importazione, favorita da una stagione positiva nei principali Paesi produttori dell’Europa orientale.
Più dinamico appare invece il mercato degli scambi in secchi da 25 kg tra apicoltori, con prezzi da confermare.
Ricordiamo che da Settembre 2023 tutte le rilevazioni mensili sono pubblicate sul nuovo Centro di Riferimento Tecnico MieleInforma: iscriviti per consultare le rilevazioni mensili ed i Report annuali, commenta con gli altri utenti o chiedi approfondimenti

