Febbraio 2026 – Indagine meteorologica, produttiva ed economica
Andamento meteorologico:
Il mese di febbraio 2026 si è mostrato molto mite dopo un gennaio tutto sommato più vicino ai riferimenti climatici del periodo, e si è collocato tra i più caldi dal 1800, presentando sensibili anomalie termiche positive sulla totalità della Penisola con una distribuzione delle stesse alquanto omogenea.
In riferimento alle precipitazioni, esse sono risultate molto al di sopra della norma climatologica del trentennio 1991-2020 nel quadro complessivo nazionale, ma con ampie diversificazioni su base areale e regionale, con alcune zone entro le quali le anomalie sono risultate di segno opposto, sebbene di entità debole.
Andamento produttivo:
Dalle segnalazioni raccolte a fine febbraio – inizio marzo emerge un quadro complessivamente positivo dello stato delle famiglie.
L’inverno è stato generalmente mite e in diverse aree si osserva un anticipo della stagione, con famiglie in ripresa e presenza diffusa di covata. Tuttavia lo sviluppo non è omogeneo: la crescita delle colonie risulta più lenta sia nelle aree dell’entroterra e nei contesti collinari, generalmente più freddi, sia nelle zone dove l’instabilità meteorologica è stata più marcata e le finestre di volo per il foraggiamento più discontinue.
Per quanto riguarda le scorte, in generale risultano ancora sufficienti o buone, in alcuni casi anche abbondanti grazie ai precedenti raccolti autunnali (ad esempio edera). In alcune aree i consumi invernali sono stati più elevati per la presenza di covata quasi continua, ma gli interventi di nutrizione di soccorso risultano limitati e circoscritti soprattutto alle colonie più deboli.
Dal punto di vista sanitario non emergono criticità diffuse: la situazione viene generalmente descritta come stabile e nella norma, con presenza di varroa segnalata solo sporadicamente, specialmente negli alveari invernati con alta infestazione autunnale, ma senza situazioni di particolare gravità.
Nel complesso le famiglie appaiono mediamente in buone condizioni e con uno sviluppo primaverile già avviato, pur con differenze territoriali legate soprattutto all’andamento climatico.
Andamento di mercato:
Sul mercato del miele all’ingrosso non si osservano transazioni significative.
Presso i magazzini degli apicoltori permangono giacenze della scorsa stagione produttiva, distinguibili in due categorie principali: miele invenduto, disponibile per la vendita, e giacenze vincolate da accordi di compravendita già definiti ma ancora in attesa di ritiro. Questa situazione, indicativa di un mercato stagnante, richiede un monitoraggio costante per valutare l’evoluzione della domanda e i tempi di smaltimento delle scorte.
In Sicilia, si effettuano consegne per il servizio di impollinazione di fragola, anguria e cantalupo in serra. Il servizio consiste nella consegna di nuclei orfani composti da 2-3 telai di covata e 2 di scorte.
Sono in corso le prenotazioni di sciami con regina del 2025. I prezzi delle transazioni verranno rilevati a partire dal prossimo mese con l’inizio delle consegne.
Ricordiamo che da Settembre 2023 tutte le rilevazioni mensili sono pubblicate sul nuovo Centro di Riferimento Tecnico MieleInforma: iscriviti per consultare le rilevazioni mensili ed i Report annuali, commenta con gli altri utenti o chiedi approfondimenti

