IL TAVOLO DELL’INTESA NAZIONALE PER LE BUONE PRATICHE AGRICOLE E LA SALVAGUARDIA DEGLI IMPOLLINATORI, COORDINATO DALL’OSSERVATORIO, HA CURATO L’ELABORAZIONE DEL DEPLIANT CHE RIPORTA LA TOSSICITÀ NEI CONFRONTI DELLE API DI TUTTE LE SOSTANZE ATTIVE IMPIEGABILI IN ITALIA E LA LORO PERSISTENZA NELL’AMBIENTE

Si tratta di un fatto molto importante per due ragioni:

    • in primo luogo costituisce un documento prezioso per promuovere le buone pratiche agricole, con uno strumento innovativo e di una fruibilità esemplare, che indica per ogni sostanza il livello di tossicità nei confronti delle api con un colore..
    • In secondo luogo va sottolineato che il documento è stato approvato dall’Intesa che comprende apicoltori, agricoltori, cooperative, contoterzisti, industria sementiera ed altri protagonisti della filiera agricola.
    • in terzo luogo, per la prima volta, nell’edizione del 2022, per le sostanze attive con tossicità alta e media, è stato inserito un dato sulla loro persistenza nell’ambiente

l’Osservatorio ha provveduto a stampare ed a pubblicare per via telematica e social il documento aggiornato al 2022, che integra il documento sulle “LINEE GUIDA PER LA SALVAGUARDIA DEGLI IMPOLLINATORI

Nonostante il depliant possa essere scaricato e stampato cliccando di seguito, abbiamo provveduto alla stampa in tipografia di un certo numero di copie e di una versione più agevole, da utilizzare in convegni, seminari e luoghi di aggregazione degli agricoltori. I portatori d’interesse a diverso titolo possono farne richiesta, compatibilmente con la disponibilità di magazzino.

La versione digitale stampabile qui disponibile può essere utilizzata liberamente da associazioni o da chiunque abbia interesse a divulgarla, a condizione che non venga modificata l’impaginazione o la disposizione dei loghi.
Può essere tuttavia aggiunta la scritta “ristampa a cura di …….”

 

–> CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO IN FORMATO A4

–> CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO IN FORMATO OPUSCOLO

–> CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO PER LA STAMPA IN TIPOGRAFIA

–> CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO IN FORMATO POSTER 70*100

 
Approfondimenti e tutti gli altri documenti riguardanti i lavori del Tavolo Tecnico sono disponibili nel Centro Documentale Agricoltura-Apicoltura dell’Osservatorio

 


Come interpretare la tabella sulla tossicità delle sostanze impiegate in agricoltura verso le api?

I prodotti fitosanitari servono in agricoltura per controllare alcune infestazioni ma possono avere degli effetti secondari sugli organismi non target, come gli impollinatori, e per questo motivo il loro utilizzo deve essere effettuato in modo da limitare al massimo i danni a questi organismi.

La tabella 1 nasce dalla necessità di spiegare l’impatto che hanno questi prodotti sui principali insetti pronubi, in particolare Apis mellifera, Bombus terrestris e Osmia spp., che sono essenziali impollinatori di molte piante coltivate e spontanee. La tossicità si può verificare tramite contatto o ingestione e a seconda della via di esposizione può avere effetti diversi; infatti, può capitare che una stessa sostanza risulti poco tossica tramite contatto ed altamente tossica per ingestione, come nel caso del flupyradifurone. Allo stesso tempo, un prodotto può risultare tossico per le api da miele ma non per i bombi o per le osmie e viceversa, per questo motivo i pesticidi vanno utilizzati con parsimonia e seguendo dei criteri ben precisi.

Generalmente, la tossicità di una sostanza viene definita sulla base della sua DL 50 , ossia la quantità in grado di provocare la morte del 50% degli organismi esposti, ma questo dato non è sempre indicativo della reale tossicità di un prodotto in quanto molti fitofarmaci non causano mortalità ma alterano profondamente il comportamento e la fisiologia degli insetti pronubi.
Questi effetti vengono definiti “subletali” e sul lungo periodo possono compromettere la vita delle api, sia a livello individuale sia a livello della colonia; tali effetti sono stati riportati nella tabella 2, che diventa quindi uno strumento aggiuntivo nella valutazione di un prodotto. Risulta, infatti, che diversi prodotti considerati “non tossici” sulla base della DL 50 causino in realtà alterazioni nel comportamento e/o nella fisiologia delle api, come nel caso del boscalid (fungicida) e del methoxyfenozide (insetticida).
La novità di quest’anno è rappresentata dall’indicazione inserita nella tabella 1 della persistenza nell’ambiente delle sostanze attive, considerando persistenti quelle con DT 50 uguale o superiore a 15 giorni, che indica il tempo necessario affinché la concentrazione della sostanza attiva scenda del 50% rispetto a quella presente al momento dell’irrorazione. Ai fini di non arrecare danno a questi preziosi organismi bisogna quindi acquisire consapevolezza sul prodotto che si vuole utilizzare e seguire le linee guida per la salvaguardia degli insetti impollinatori, che comprendono le indicazioni della Legge 24 dicembre 2004, n.313. del Decreto Legislativo 150/2012 e delle leggi regionali in materia.

 

Lucia Lenzi – Marzo 2022