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Luglio 2014

PRODUZIONE

Il clima generalmente instabile in tutta la Penisola, con temperature al di sotto della media stagionale, ha fortemente ridotto i raccolti estivi, con risultati insoddisfacenti e altamente sotto le medie ottenute nelle buone annate.

TIGLIO

Buone produzioni in Emilia Romagna per i raccolti cittadini che si sono attestati sui 20 kg/alveare.

CASTAGNO

Produzioni molto scarse se non addirittura azzerate in alcune aree (E. Romagna). In Toscana si sono attestate sui 7 kg/alveare in media. La situazione problematica legata al cinipide sembrava migliorata in seguito all’intensa lotta biologica ma purtroppo il cattivo tempo ha portato ad un risultato comunque scarso. In Piemonte produzioni comprese tra 5-10 kg/alveare, in particolare 5 kg in provincia di Alessandria, Asti e Torino e 10 kg/alveare nel Cuneese. In Basilicata si rilevano produzioni intorno ai 15 kg/alveare. In Campania si stimano raccolti di circa 14 kg/alveare e in Abruzzo di 15-20 kg/alveare (anche se non in purezza).

MILLEFIORI

Livelli produttivi variabili, si stimano produzioni di circa 12 kg/alveare in Molise e 20 kg/alveare in Campania; 15-30 kg/alveare in Emilia Romagna.

GIRASOLE

La produzione è ancora in atto e non è perciò possibile un bilancio definitivo ma in generale la situazione non è delle migliori. I raccolti sembrano fortemente ridotti rispetto alle buone annate. Si può stimare una produzione di circa 15 kg/alveare per la Toscana e un raccolto approssimativo di due melari nelle Marche. Anche se molteplici fattori hanno probabilmente contribuito alla scarsa produzione (il maltempo, varietà di girasole forse meno nettarifere), quello più allarmante è sicuramente il verificarsi di numerosi spopolamenti proprio in prossimità di questa coltura. Purtroppo non si è ancora riusciti a determinare la causa specifica ma gli addetti al settore sospettano probabili trattamenti colturali illeciti.

TRIFOGLIO

Complessivamente sono buone i raccolti per la Toscana, i quali hanno raggiunto in alcune aree i 30 kg/alveare.

MELATA DI BOSCO

La produzione è appena iniziata ed è perciò ancora precoce fare delle previsioni. I presupposti sono buoni anche se gli apicoltori temono che, nel caso in cui il clima continui ad essere piovoso, la produzione ne risentirà.

MERCATO

In ragione delle limitate produzioni, perdura una situazione di stasi, con un numero veramente moderato di transazioni. Come evidenziato nei mesi scorsi, si riscontrano più che altro scambi tra apicoltori.

ACACIA

Continua l’andamento dei mesi precedenti, caratterizzato dalla presenza di numerose proposte di acquisto e poche trattative che si concludono e riguardanti soprattutto piccoli quantitativi (generalmente non superiori a 10 q). La penuria di questo tipo di miele sta portando ad una impennata dei prezzi che sembra non aver ancora raggiunto l’apice. In generale si rilevano quotazioni a partire da 8,00 €/kg fino a 9,00 €/kg ma non mancano picchi al di sopra di questi valori.

AGRUMI

Situazione simile a quella dell’acacia per quanto riguarda la mancanza di scambi. In Sicilia si rilevano difficoltà nel reperire quantità di miele di agrumi e i pochi quantitativi disponibili raggiungono prezzi inaccessibili. In Campania sono state effettuate proposte sui 4,80 €/kg. Da segnalare una transazione di 10 q di miele in latta al prezzo di 4,20 €/kg in Sardegna.

SULLA

Poche vendite, si rilevano proposte di acquisto che si aggirano su quotazioni simili a quelle del mese precedente: circa 4,20 €/kg per l’Abruzzo 4,50 €/kg per la Campania e il Molise.

MILLEFIORI

Scambi ancora irrilevanti, alcune transazioni hanno fatto registrare prezzi di 4,18 €/kg (in latta) in Sardegna; 4,30 €/kg (in fusto) in Molise; 4,20 €/kg (in fusto) in Sicilia, e prezzi tra 4,20 e 4,40 €/kg (in fusto) in Campania. In E. Romagna valori variabili a partire da 3,70 fino a 4,40 €/kg; in Toscana sui 4,00 €/kg.

TIGLIO

Le quotazioni per questo miele sono comprese in una forbice di 4,50-5,50 €/kg in E. Romagna.

CASTAGNO

Non sono pervenute quotazioni per questo tipo di miele poiché le produzioni sono praticamente azzerate. Si riporta un valore di 4,00 €/kg come proposta per l’acquisto in Campania.

Sono stati rilevati alcuni scambi di pappa reale convenzionale con tariffe fluttuanti nelle diverse regioni: 650 €/kg per la Campania, 650 €/kg per il Piemonte, 600 €/kg per la Sicilia, 700 €/kg per la Sardegna.

Si riportano inoltre alcune compravendite di polline. In particolare, in Campania le quotazioni di polline fresco millefiori convenzionale si sono attestate sui 20 €/kg e 25 €/kg per il biologico; in Molise lo stesso prodotto convenzionale è stato scambiato a 25 €/kg; in Piemonte il polline fresco di castagno ha ottenuto quotazioni più ridotte: rispettivamente 15 €/kg per il convenzionale e 18 €/kg per il biologico, mentre per il deumidificato i prezzi si aggirano sui 16 €/kg per il convenzionale e 20 €/kg per il biologico, nella stessa regione inoltre è stato rilevato uno scambio di polline millefiori deumidificato al prezzo di 16 €/kg.

Per la propoli sono state rilevate alcune transazioni al costo di 90 €/kg per quella convenzionale da rete in Campania e di 75 €/kg per quella convenzionale da rete o da raschiatura, 120 €/kg da rete o da raschiatura in Piemonte.

Prezzi variabili per le regine di razza ligustica: i prezzi maggiori si registrano in Piemonte (dai 14 ai 16 €), in Sicilia 14 €, 12 € in Molise, e in Campania 11-12 €. In Piemonte la carnica e la buckfast sono vendute a 16 €/kg.

ALTRE INFORMAZIONI

Il perdurare di un clima assai instabile, caratterizzato da temperature al di sotto della media stagionale, frequenti piogge e forti venti, ha ostacolato in modo drastico l’attività di bottinamento e le visite negli apiari, mettendo a dura prova il mondo apistico. Inoltre, secondo gli addetti al settore, il livello di infestazione da Varroa destructor è più elevato rispetto all’anno scorso. In ragione di ciò, alcuni apicoltori si sono occupati del controllo di questa patologia in anticipo rispetto al consueto (dalla fine di giugno). Oramai tutti gli apicoltori hanno pianificato e intrapreso il loro piano d’intervento. Complessivamente, la tecnica più adottata per il controllo dell’acaro è il trattamento farmacologico abbinato al blocco di covata.

Emergenze

Come già anticipato, si evidenziano numerosi problemi di spopolamenti negli alveari portati sulle fioriture di girasole. Si stimano migliaia di famiglie colpite a macchia di leopardo, le regioni coinvolte sono: Marche, Molise e Puglia. Le cause non sono ancora state accertate ma la situazione è preoccupante.

Prezzi all'ingrosso: miele – famiglie – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

MILLEFIORI

TIGLIO

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

7,50

8,50

-

-

-

-

14,00

16,00

Nord-Est

8,00

9,00

3,70

4,40

4,50

5,50

13,00

13,00

Centro

7,50

8,00

-

-

-

-

-

-

Sud e Isole

8,00

8,50

4,20

4,40

-

-

11,00

14,00

Il prezzo è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa ed è riferito a miele per partite non inferiori a 20 q.

Il prezzo delle Famiglie è quello riferito a sciami su 5 telaini.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

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