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Percorso

Giugno 2017

PRODUZIONE

In Piemonte si stimano produzioni di miele di ailanto comprese tra 0 e 5 kg/alveare. Il freddo, lo stato negativo delle famiglie a causa della fame, la pioggia hanno limitato tale raccolto.

In Sicilia le produzioni di miele di cardo sono state minime, di circa 3 kg/alveare.

In Sardegna, malgrado la siccità, il raccolto si è attestato nelle parte centrale e meridionale della Sardegna su valori medi simili a quelli dello scorso anno di 10 kg/alveare, nella parte settentrionale della regione invece valori azzerati a causa dalla scarsa piovosità.

Per quanto riguarda il miele di castagno, nella maggior parte dei casi le produzioni stanno volgendo al termine ma è ancora presto per i risultati definiti. In Valle d’Aosta ci sono i presupposti per una buona annata; in Piemonte la fioritura è partita con un anticipo di circa due settimane ma è stata prolungata: si stimano raccolti di circa 2-3 melari, con buone produzioni nel Torinese e nel Cuneese, discrete nel Verbanese, Alessandrino e Vercellese. In Toscana si stimano produzioni di circa 20 kg/alveare, con i risultati migliori nelle aree ad altitudini maggiori.

In Puglia, in particolare nel Foggiano sono state rilevate ottime produzioni di miele di coriandolo, con valori racchiusi nella forbice 30-35 kg/alveare, con picchi di 50 kg/alveare in alcuni areali limitati.

I raccolti di miele millefiori risultano scarsi in tutta la Penisola. In alcuni areali del Basso Piemonte sono stati raccolti quantitativi limitati di millefiori primaverile. In Lombardia è stato possibile produrre un millefiori primaverile, circa 7 kg/alveare, principalmente composto da nettari di ciliegio e tarassaco. In Friuli Venezia Giulia è stata minima la produzione di millefiori primaverile, in alcuni casi si è stato possibile un raccolto di circa 15 kg/alveare con nettari di ciliegio e tarassaco o colza. In Toscana si è raccolto un po’ di millefiori (circa 6 kg/alveare), situazione analoga in Campania. In Umbria i raccolti sono stati pressoché inesistenti mentre in Puglia i raccolti si sono attestati sui 15 kg/alveare. In Sicilia le produzioni sono state migliori, circa 30 kg/alveare. In Sardegna le produzioni sono state limitate, hanno raggiunto al massimo 12-15 kg/alveare.

Per quanto riguarda il millefiori di alta montagna delle Alpi, in Piemonte le fioriture sono ancora in corso ma le prospettive sembrano buone nel Torinese, discrete nel vercellese, nel Verbanese e nel Cuneese: si stimano valori medi di 15-20 kg/alveare.

Per quanto riguarda il miele di eucalipto in Sardegna i raccolti sono stati peggiori rispetto al 2016. Nelle zone dove le produzioni sono state più elevate non sono stati comunque superati i 20 kg/alveare. La media regionale può essere definita sotto i 10 kg/alveare.

Per quanto riguarda la produzione di miele di sulla, in Abruzzo sono stati raccolti circa 10 kg/alveare mentre in Molise la produzione non è stata portata a termine a causa del maltempo. In Basilicata si son ottenute produzioni medie di 25-30 kg/alveare, con picchi di 40 kg/alveare in alcuni areali limitati.

In Sicilia nella parte occidentale della regione, ad un inizio di raccolto non particolarmente promettente, è seguita una buona fine della fioritura, che ha permesso una resa di 15 kg di miele per alveare. Tuttavia, nella provincia di Palermo, la produzione non è stata omogenea: vi sono state zone con produzioni intorno ai 30 Kg/alveare e altre con raccolto scarso o quasi nullo. Nella parte orientale della regione i raccolti sono stati inferiori, di circa 15 kg/alveare. In Sardegna (Medio Campidano e Marmilla) la produzione è stata praticamente nulla a causa della perdurante siccità, si sono avuti raccolti limitati (3-5 kg/alveare).

In Valle d’Aosta le produzioni di miele di tiglio di montagna si sono attestate su 7-9 kg/alveare. La fioritura è partita bene ma dopo pochi giorni si è verificato un calo improvviso delle temperature che ha bloccato completamente l'importazione di nettare seguito a sua volta da temperature torride che hanno compromesso nell’insieme il raccolto.

In Piemonte si sono avuti buoni raccolti di miele di tiglio di montagna nel Torinese. Le medie si sono attestate complessivamente sui 15-20 kg/alveare; sono state discrete nel Vercellese, nel Verbanese e nel Cuneese, scarse le produzioni di tiglio di pianura, a causa della debolezza delle famiglie

In Emilia-Romagna e in Toscana non è stato praticamente possibile ottenere raccolti di miele di tiglio in purezza a causa della raccolta concomitante di melata o altri nettari.

MERCATO

Sono pervenute pochissime transazioni e con prezzi elevati, tale situazione sottolinea la scarsità delle produzioni apistiche di quest’anno.

Il miele di acacia è stato scambiato a 9,50 €/kg (latta) in Friuli Venezia Giulia, a prezzi compresi tra 9,00 e 11,00 € (latta) in diverse regioni; si tratta di piccole transazioni tra apicoltori per colmare la mancata produzione. Il miele millefiori è stato scambiato in varie regioni a quotazioni comprese tra 5,50 e 6,00 €/kg. In Friuli Venezia Giulia si sono avuti scambi di piccoli lotti: miele di castagno a 7,00 €/kg (latta), miele millefiori a 5,50 €/kg (latta), miele ti tiglio a 6,50 €/kg (latta). Il miele di agrumi è stato venduto al Sud a prezzi compresi tra 5,50 e 6,00 €/kg (latta).

Il Sardegna sono stati rilevati i seguenti scambi: miele di agrumi a prezzi compresi tra 5,50 e 5,80 €/kg (latta), asfodelo 5,80-6,00 €/kg (latta), cardo 5,00 €/kg (latta).

Si registra ancora qualche compravendita di sciami. Le quotazioni rilevate sono comprese nella forbice 100,00-110,00 € per la Valle d’Aosta, 100,00 € è la quotazione prevalente per la Toscana, mentre in Sicilia è 88,00 € e in Sardegna 90,00 €.

Si segnalano compravendite di regine in varie regioni. I prezzi rilevati sono i seguenti: 13,00 € Emilia-Romagna, 13,00 € Toscana, compresi tra 12,00-14,00 € in Puglia, compresi tra 14,00 e 15,00 € in Sardegna.

Altre informazioni

In generale il parere sulla situazione climatica degli apicoltori è nettamente negativo. Da Nord a Sud la siccità prolungata sta compromettendo in maniera generalizzata le produzioni apistiche. Nei casi più estremi, gli apicoltori si trovano costretti a supplire con nutrizioni d’emergenza degli alveari.

Emergenze

Dopo aver colonizzato metà della Liguria, diffondendosi anche in Piemonte, Veneto e Lombardia, la Vespa velutina è stata individuata anche in Toscana. Un esemplare adulto è stato ritrovato in una trappola anti-vespa collocata presso un apiario nel cuore della Versilia, a Pietrasanta (LU) lo scorso 26 giugno. Il giorno successivo, nel medesimo apiario, è stato rinvenuto un secondo esemplare: ciò fa purtroppo dedurre che ci si trovi in presenza di una colonia e non di esemplari isolati trasportati passivamente dall’uomo.

Prezzi all'ingrosso: miele – sciami – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione

ACACIA

AGRUMI

MILLEFIORI

SCIAMI

REGINE

 

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Min

Max

Nord-Ovest

9,00

11,00

-

-

5,50

6,00

100,00

110,00

-

-

Nord-Est

9,00

11,00

-

-

5,50

6,00

100,00

110,00

13,00

13,00

Centro

9,00

11,00

-

-

5,50

6,00

100,00

100,00

13,00

13,00

Sud

9,00

11,00

5,50

6,00

5,50

6,00

88,00

88,00

12,00

14,00

Isole

9,00

11,00

5,50

5,80

5,50

6,00

90,00

90,00

14,00

15,00

NOTE

Il prezzo del miele (€/kg) è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa.

Il prezzo delle regine (razza ligustica) è inteso I.V.A. esclusa.

Il prezzo degli sciami è inteso I.V.A. esclusa e si riferisce a sciami su 5 telaini (di cui 3 di covata e 2 di scorte).

Il prezzo di propoli e polline è inteso I.V.A. inclusa mentre quello della pappa reale I.V.A. esclusa.

Il prezzo del servizio di impollinazione è riferito ad unità (alveare o nucleo) I.V.A. esclusa.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

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