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Luglio 2016

PRODUZIONE

CASTAGNO

In Valle D’Aosta le produzioni registrate sono state ottime: in seguito al rilascio dell'antagonista del cinipide i castagni si sono ripresi fornendo buone fioriture. Si stimano in media produzioni di 18-20 kg/alveare.

In Piemonte i raccolti risultano complessivamente migliorati rispetto allo scorso anno anche se con andamento a macchia di leopardo, si stimano valori di circa 15-20 kg/alveare nell’Alessandrino, nel Cuneese e nel Torinese, di 20 kg/alveare nel Verbano e di 5-10 kg/alveare nel Vercellese.

In Lombardia non si hanno ancora i risultati definitivi ma nel complesso le produzioni sono state ottime, con medie anche oltre i 30 kg/alveare.

In Trentino Alto Adige sono poche e abbastanza ristrette le zone in cui si produce miele di castagno ma nel complesso si stimano raccolti di circa 10-12 kg/alveare.

In Emilia Romagna sono stati stimati raccolti medi regionali di 15-20 kg/alveare.

Per la Toscana le rese di miele di castagno sono state discrete. Le piante sono apparse in salute e sono stati registrati picchi produttivi di 25-30 kg/alveare in alcune aree del Casentino e della Lunigiana; complessivamente le medie regionali si sono attestate sui 18-20 kg/alveare.

Nel Lazio i raccolti di miele di castagno hanno fornito medie soddisfacenti, generalmente comprese tra 15 e 20 kg/alveare nonostante i danni causati dal cinipide.

In Umbria sono state calcolate produzioni medie di 12-16 kg/alveare.

In Sicilia quest'anno i raccolti sono stati pessimi: produzioni esigue (circa 3 kg/alveare) e di scarsa purezza.

CORIANDOLO

In Piemonte i raccolti sono stati ottenuti solo in alcune zone delimitate della regione e si sono attestati sui 10 kg/alveare.

Nelle Marche le produzioni si sono attestate sui 20-25 kg/alveare.

In Abruzzo i livelli produttivi sono stati analoghi al 2015: le medie hanno ricalcato i 25 kg/alveare.

Anche in Molise sono state ottenute buone produzioni di circa 20 kg/alveare.

In Campania il coriandolo ha fornito rese di circa 35-40 kg/alveare.

In Puglia sono stati registrati raccolti ottimi. Oltre agli apicoltori locali, hanno tentato la produzione nel Foggiano diversi apicoltori nomadi abruzzesi, campani e calabresi. I risultati sono stati positivi, con medie di 35-40 kg/alveare e picchi fino a 50 kg/alveare.

EUCALIPTO

Per quanto riguarda il Lazio quest'anno le piante d'eucalipto, oltre ad essere altamente infestate da psilla e Thaumastocoris peregrinus, hanno presentato pochi fiori o meglio i fiori erano presenti in poche piante. Le produzioni sono state quindi nel complesso scarse e non pienamente rispondenti alle medie ottenibili nelle buone annate: si sono raggiunti solamente 8-10 kg/alveare.

In Sicilia non si è prodotto miele di eucalipto perché negli areali vocati ci sono stati gravi incendi e si sono persi migliaia di ettari di eucalipteti: i raccolti sono stati stimati in 3 kg/alveare.

In Sardegna le produzioni non sono state eccezionali, si stimano medie di circa 15-20 kg/alveare.

AILANTO

In Abruzzo si stimano medie produttive di 10-15 kg/alveare.

MELATA

Nel complesso si stimano produzioni scarse o insignificanti in tutte le regioni.

MELATA DI ABETE

In Trentino Alto Adige le produzioni sono migliorate rispetto al 2015 attestandosi su 5-10 kg/alveare.

MILLEFIORI

In Trentino alto Adige sono stati ottenuti raccolti di circa 15-20 kg/alveare.

Nel Lazio le produzioni di millefiori estivo sono state nulle o quasi.

In Umbria si stimano raccolti di circa 8-10 kg/alveare.

In Molise le rese si sono attestate sui 12 kg/alveare.

MILLEFIORI DI ALTA MONTAGNA DELLE ALPI

In Piemonte i risultati sono stati migliori rispetto allo scorso anno: sono stati raggiunti 10-15 kg/alveare nel Cuneese e nel Verbano. Nel resto della regione non si sono avute produzioni significative.

In Trentino Alto Adige sono stati ottenuti raccolti di circa 10 kg/alveare.

RODODENDRO

In Piemonte si sono ottenuti 5-10 kg/alveare in alcuni areali del Torinese e del Cuneese, 5 kg/alveare in alcune zone dell'alto Vercellese.

Nelle zone vocate del Trentino Alto Adige la produzione si è limitata a raccolti di circa 5 kg/alveare.

TIGLIO

Per la Valle D’Aosta il 2016 è stato un’ottima annata per questa produzione: grazie alle fioriture e alle temperature idonee sono stati stimati raccolti di 12-15 kg/alveare.

In Piemonte il miele di tiglio dei parchi cittadini non è stato prodotto (5 kg/alveare), le produzioni montane hanno avuto esito migliore: sono state registrate medie di 15-20 kg/alveare nel Cuneese e nel Vercellese, 20-25 nel Torinese e 10 kg/alveare nel Verbano.

In Trentino Alto Adige nelle poche aree vocate si sono avuti raccolti di 10-15 kg/alveare.

In Emilia Romagna le produzioni non sono andate benissimo, si stimano rese di circa 15 kg/alveare.

In Toscana i raccolti sono andati bene, si stimano medie di 25 kg/alveare.

Nel Lazio le produzioni sono state complessivamente discrete, le medie si sono attestate sui 18-20 kg/alveare ma alcuni apicoltori hanno ottenuto medie più alte, anche di 25 kg/alveare.

TIMO

Come anticipato nella scorsa rilevazione, in Sicilia le produzioni hanno avuto esito negativo: poco miele e di scarsa purezza; si stimano produzioni medie insignificanti di circa 2 kg/alveare.


MERCATO

Iniziano a comparire le prime transazioni di miele anche se l’impressione è quella che le partite più grosse non siano ancora state movimentate in quanto gli apicoltori stanno aspettando a vendere con l’intento di spuntare quotazioni più elevate.

Il miele di acacia ha fatto registrare prezzi nel complesso alti, compresi nella forbice 8,00-9,00 €/kg, ma si tratta nella maggior parte dei casi di scambi di miele in secchielli tra apicoltori. In Toscana è stata rilevata una transazione di miele di 10 q al prezzo di 7,90 €/kg (fusto).

Il prezzo del miele di agrumi, viste le produzioni mancanti in alcune regioni, presenta un trend al rialzo: i valori rilevati sono stati 5,20 €/kg (fusto) in Puglia e in Calabria per lotti compresi tra 30 e 50 q. In Abruzzo è stata rilevata una transazione di 100 q ad un prezzo nettamente superiore: 6,60 €/kg (fusto).

Il miele di sulla ha fatto registrare alcuni scambi in Molise al costo di 5,20 €/kg (fusto); in Campania si sono verificate trattazioni con proposte di 5,50 €/kg (fusto) ma non si sono concluse.

Il miele di eucalipto è stato scambiato in Sardegna a prezzi elevati, compresi tra 5,00-5,20 €/kg (latta).

Il millefiori ha fatto registrare diverse transazioni in varie regioni: generalmente i prezzi sono compresi tra 4,50 e 5,00 €/kg.

Nel Lazio il miele di tiglio biologico è stato scambiato al prezzo di 5,50 €/kg (fusto).

Da segnalare alcuni scambi di polline deumidificato convenzionale, in particolare quello di castagno è stato venduto al prezzo di 18,00 €/kg in Toscana, quello millefiori al prezzo di 20-22,00 €/kg in Campania, il prodotto fresco millefiori convenzionale è stato scambiato a 14,00 €/kg in Campania e a prezzi decisamente maggiori in Trentino Alto Adige (40,00 €/kg).

Da segnalare uno scambio di pappa reale convenzionale in Molise al prezzo di 700,00 €/kg.

Le regine sono state vendute a importi generalmente compresi tra 12,00 e 15,00 € per la razza ligustica in varie regioni italiane, mentre la razza carnica in Trentino Alto Adige ha ottenuto quotazioni maggiori (20,00-25,00 €).

Per gli sciami il numero delle transazioni pervenute sta diminuendo fisiologicamente con il progredire della stagione. Sono state rilevate alcune compravendite al costo di 100,00 per la Valle d’Aosta e la Toscana e 70,00-80,00 per Campania e Sicilia.

Altre informazioni

Dopo una primavera ed un inizio d’estate con clima molto instabile e non favorevole alle produzioni mellifere, le condizioni meteorologiche si sono stabilizzate in quasi tutte le regioni italiane consentendo i raccolti estivi. In questo periodo gli apicoltori stanno effettuando i trattamenti per il controllo della Varroasi.

Emergenze

Si denunciano ingenti problemi dovuti a trattamenti eseguiti su erba medica in fioritura in Emilia Romagna, in particolare gli episodi si sono verificati in provincia di Bologna. Purtroppo molto spesso vengono pianificati dai gestori trattamenti a tappeto in momenti di fioritura in cui tali operazioni risultano vietate dalla legge.

Si segnalano svariati episodi di spopolamenti in Campania, gli episodi si sono verificati in tutta la regione e spesso non sono stati nemmeno segnalati poiché oramai rientranti nel quotidiano dell'apicoltore. Tali fenomeni hanno interessato interessano piccoli areali ma con il coinvolgimento di interi apiari.

In Molise sono stati riscontrati diversi spopolamenti di colonie in prossimità di coltivazioni di girasole.

Prezzi all'ingrosso: miele – sciami – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione MILLEFIORI SCIAMI REGINE
  Min Max Min Max Min Max
Nord-Ovest     100,00 100,00 -  
Nord-Est     75,00 100,00 12,00 15,00
Centro 4,50 5,00 - - 12,00 15,00
Sud 4,50 5,00 70,00 80,00 12,00 13,00
Isole 4,50 5,00 70,00 80,00 15,00 15,00

NOTE

Il prezzo del miele (€/kg) è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa.

Il prezzo delle regine (razza ligustica) è inteso I.V.A. esclusa.

Il prezzo degli sciami è inteso I.V.A. esclusa e si riferisce a sciami su 5 telaini (di cui 3 di covata e 2 di scorte).

Il prezzo di propoli e polline è inteso I.V.A inclusa mentre quello della pappa reale I.V.A. esclusa.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

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