Consulta l'archivio mensile 2007-2013

Maggio 2016

PRODUZIONE

ACACIA

I raccolti di miele di acacia sono stati complessivamente insoddisfacenti in tutta la Penisola, con risultati che non hanno raggiunto neanche lontanamente quelli dello scorso anno. Le cause sono imputabili alle pessime condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato il periodo del raccolto: le temperature, soprattutto quelle notturne, hanno fatto registrare valori al di sotto della media stagionale e il tempo instabile con piogge frequenti e giornate ventose ha impedito alle api di immagazzinare miele nei melari.

In Piemonte le produzioni sono state scarsissime, generalmente inferiori a 5 kg/alveare.

In Lombardia le zone a fioritura precoce sono state più favorite rispetto alle altre. Nel Cremonese, nel Lodigiano e nella Pianura bresciana sono stati ottenuti mediamente 15 kg/alveare, con punte di 20 kg/alveare; nella Pianura bergamasca le medie si sono attestate sui 12–15 kg/alveare e in quella mantovana sui 15–18 kg/alveare, con picchi di 25 kg/alveare. Nel Pavese e nel Milanese (aree lungo il Po e il Ticino) le produzioni sono state mediamente inferiori, in media 10-15 kg/alveare; tuttavia, per questi areali si segnala una grande variabilità, con apiari in cui si sono superati a malapena i 5 kg/alveare ed altri, sporadici, che hanno fatto registrare produzioni decisamente superiori (30 kg/alveare ed oltre).

Per quanto riguarda invece gli areali con fioriture più tardive, i risultati sono stati peggiori. Nello specifico, in Brianza le medie si sono fermate a 13-15 kg/alveare, in Alta Brianza su 8-10/kg/alveare; nella collina mantovana sui 10–12 kg/alveare. Nell’Oltrepo pavese, in particolare in pianura e nelle prime colline, i risultati sono stati deludenti, compresi tra 0 e 5 kg/alveare, nell’alta collina leggermente migliori 5-10 kg/alveare. Nel Varesotto le medie hanno fatto registrare complessivamente valori compresi tra 5 e 8 kg/alveare.

In Friuli Venezia Giulia le produzioni sono state molto scarse, generalmente inferiori a 5 kg/alveare.

Anche in Veneto i raccolti sono andati male, in particolare si stimano 5-7 kg/alveare nelle province di Padova e Treviso, il Bellunese ha fatto riportare produzioni insignificanti (0-5 kg/alveare).

In Trentino Alto Adige il raccolto di miele di robinia si è concluso nelle zone ad altitudine minore con risultati molto scarsi se non addirittura nulli (0-5 kg/alveare). Nelle zone ad altitudine maggiore invece la raccolta è ancora in corso quindi si potranno avere dati quantitativi a termine periodo.

In Emilia Romagna la produzione è stata complessivamente deludente: si è arrivati a raccolti massimi di circa 10 kg/alveare in pianura; nelle aree collinari e montuose la variabilità è stata altissima, con valori compresi tra 0 e 15 kg/alveare.

Anche al Centro le produzioni sono state deludenti: in Toscana è andata male sia in pianura sia a quote maggiori. In Umbria le produzioni sono state scarse, stimabili in 6-9 kg/alveare.

Pure al Sud, che nel 2015 si era contraddistinto per le ottime produzioni, i risultati non sono stati incoraggianti. In Abruzzo sono state calcolate medie di 5-10 kg/alveare, in Campania 5-7 kg/alveare, in Basilicata 10-12 kg/alveare e in Calabria intorno a 7-10 kg/alveare.

AGRUMI

A questo punto della stagione è possibile effettuare stime produttive più precise rispetto allo scorso mese, confermanti generalmente risultati insoddisfacenti. Per la Sicilia sono stati confermati i risultati peggiori, con produzioni pressoché nulle.

In Campania, in particolare nel Salernitano, i raccolti sono stati minimi, pari a circa 5-6 kg/alveare. In Basilicata le produzioni sono state migliori pur non raggiungendo le medie produttive consuete, i raccolti in questo territorio sono stimali in circa 20 kg/alveare. La Puglia si è contraddistinta per i risultati migliori, con medie di circa 30 kg/alveare e produzioni che hanno raggiunto in alcune aree del Tarantino i 50 kg/alveare. La Calabria ha fatto registrare produzioni scarsissime, pari a circa 10-15 kg/alveare.

In Sardegna nelle zone più vocate della regione (Sarrabus, Medio Campidano, Cagliari) sono state ottenute produzioni di circa 12-15 kg/alveare; nelle altre aree i raccolti sono stati minori, perlopiù inferiori a 10 kg/alveare.

SULLA

In Toscana le produzioni di miele di sulla non sono state eccelse.

In Basilicata i raccolti sono ancora in corso, è presto per tirare le somme anche se le impressioni sono buone.

Gli apicoltori della Sicilia orientale hanno spostato gli alveari su questa essenza a fioritura già iniziata in quanto prima hanno tentato quella dell’arancio e per questo motivo risultano più indietro rispetto a quelli della parte occidentale della regione che invece hanno gli alveari in loco da più tempo. È ancora presto per tirare le somme perché le produzioni sono ancora in corso ma generalmente sembra che i risultati siano discreti per quest’ultima area, stimabili in circa 25 kg/alveare.

In Sardegna si confermano produzioni molto scarse, generalmente inferiori a 10 kg/alveare.

TRIFOGLIO

In Sardegna le produzioni sono in corso e pare stiano andando bene ma è ancora presto per valutazioni definitive.

TARASSACO

In Valle d’Aosta le condizioni climatiche non sono state favorevoli. Nonostante la fioritura stupenda rispetto all’anno scorso le produzioni stanno andando a rilento ma è ancora precoce effettuare delle stime.

In Piemonte il miele di tarassaco è stato prodotto nel Cuneese, i raccolti si sono attestati a 10 kg/alveare nelle zone pedemontane, fino a 5/kg alveare in quelle di pianura.

MILLEFIORI

In Friuli Venezia Giulia i raccolti di millefiori primaverile hanno fatto registrare valori di 10 kg/alveare, in Veneto di circa 5-10 kg/alveare.

In Emilia Romagna, dopo il ritiro dei melari di miele di acacia, nella zona vicino alla città di Piacenza c'è stato un raccolto di millefiori prima della fioritura del tiglio di circa 10-15 kg/alveare.

In Molise i raccolti sono stati scarsissimi, le api hanno svuotato i melari e molti apicoltori non hanno effettuato ancora la prima smielatura (al massimo 5 kg/alveare).

In Campania il raccolto del millefiori primaverile è stato compromesso dalle basse temperature e dalle continue piogge, si stimano in media raccolti di 5-7 kg/alveare.


MERCATO

Le quotazioni degli sciami, con il progredire della stagione, hanno presentato una diminuzione “fisiologica” dei valori, in particolare nelle regioni nord-occidentali vengono scambiati a prezzi compresi tra 100,00 e 110,00 €, in quelle nord-orientali tra 80,00 e 110,00, al Centro tra 90,00 e 100,00 €, in quelle meridionali tra 80,00 e 90,00 €, nelle Isole tra 85,00 e 90,00 €.

Le regine hanno fatto registrare diverse transazioni, un po’ in tutta la Penisola, in particolare sono state scambiate a prezzi compresi tra 14,00 e 16,00 € al Nord, tra 13,00 e 15,00 € al Centro e tra 15,00 e 16,00 € al Sud e nelle Isole.

Per quanto riguarda il servizio di impollinazione in Sicilia l’importo richiesto per il servizio in serra è di 18,00 €.

Pochissime sono le transazioni di miele pervenute questo mese: una di miele millefiori in Friuli Venezia Giulia al prezzo di 6,00 €/kg (latta) e alcune in Sardegna, in particolare una di miele di agrumi al prezzo di 5,28 €/kg (latta), una di millefiori a 5,00 €/kg e una di eucalipto al prezzo di 5,50 €/kg.

In generale si registrano svariate trattative per l’acquisto dei lotti di miele appena smielati ma per ora non si arriva ad accordi. Ad esempio in Calabria gli apicoltori richiedono 5,50 €/kg per il miele di agrumi tuttavia i compratori non vogliono salire oltre i 5,20 €/kg. L’atteggiamento comune degli apicoltori è, visto la penuria di miele, quello di aspettare a concludere trattative con la speranza di riuscire a spuntare prezzi migliori.

Da segnalare una compravendita di pappa reale convenzionale in Molise al costo di 1200,00 €/kg.

Sono state registrate alcune transazioni di polline. In particolare, in Molise quello millefiori deumidificato è stato scambiato a prezzi compresi tra 22,00 e 25,00 €/kg. In Campania quello fresco millefiori è stato scambiato a 20,00-22,00 €/kg.

Altre informazioni

In generale il parere degli addetti al settore sullo stato delle famiglie è buono, le problematicità sono state causate, come già anticipato, dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli che, oltre a inficiare i raccolti, hanno costretto gli apicoltori ad intervenire con nutrizioni d’emergenza per salvare le famiglie ridotte alla fame dalla mancanza di scorte nei nidi.

Emergenze

In Toscana si segnalano spopolamenti in prossimità di orti e giardini, in particolare sono stati colpiti una sessantina di alveari nel Fiorentino.

In Basilicata e in Puglia, in particolare nel Tarantino, si segnalano spopolamenti a macchia di leopardo causati da trattamenti eseguiti sulla fioritura degli agrumi.

Si denunciano inoltre numerosissimi episodi di spopolamenti in Sardegna, in particolare sono stati colpiti circa 200 alveari nel comune di San Sperate a causa di trattamenti insetticidi sulla fioritura degli agrumi. Il Sulcis e la zona di Castiadas hanno fatto registrare spopolamenti procurati da trattamenti diserbanti sul grano, con il coinvolgimento di circa 100 unità. Lo stesso tipo di coltura ha determinato spopolamenti nel comune di Macomer: si stima il coinvolgimento di circa 170-180 alveari, di diversi apicoltori. Nel Nord della regione si segnalano spopolamenti per trattamenti sul vigneto, in particolare sono stati colpiti 40 alveari e 20 nuclei.


Prezzi all'ingrosso: miele – sciami – regine, da apicoltura convenzionale

Regione di rilevazione SCIAMI REGINE
  Min Max Min Max
Nord-Ovest 100,00 110,00 14,00 16,00
Nord-Est 80,00 110,00 14,00 14,00
Centro 90,00 110,00 13,00 15,00
Sud 80,00 85,00 12,00 13,00
Isole 85,00 90,00 15,00 16,00

NOTE

Il prezzo del miele (€/kg) è inteso Franco Produttore I.V.A. inclusa.

Il prezzo delle regine (razza ligustica) è inteso I.V.A. esclusa.

Il prezzo degli sciami è inteso I.V.A. esclusa e si riferisce a sciami su 5 telaini (di cui 3 di covata e 2 di scorte).

Il prezzo di propoli e polline è inteso I.V.A inclusa mentre quello della pappa reale I.V.A. esclusa.

L'assenza di rilevazione, su una determinata piazza, significa che sulla stessa non sono state registrate transazioni.

0
0
0
s2sdefault

Pagina 1 di 29