Languages Englishrussian/русскийespañol Social FacebookTwitterico yInstagram

Percorso

Se facessimo un piccolo sondaggio sulle immagini che la parola “miele” evoca, è certo che tra le risposte più frequenti avremmo “api”, “dolce” e “salute”.

E’ vero, il miele lo fanno le api, senza il loro contributo questo prodotto non sarebbe disponibile. E’ ugualmente vero che il miele è una fonte importante di zuccheri. Il legame con la salute e il benessere è innegabile, sia per le particolari proprietà del fruttosio, che per le specifiche attività antibatteriche, che lo rendono uno dei più diffusi rimedi popolari, sia per il contenuto in antiossidanti naturali, che lo fa entrare di diritto, assieme a frutta, verdura, olio di oliva e vino rosso, nella categoria degli alimenti che non devono mancare in una dieta adatta a farci vivere bene e a lungo. Ma questi luoghi comuni, per quanto totalmente fondati, impediscono spesso di apprezzare quello di più bello, interessante e stimolante per i sensi che questo prodotto offre.

E’ vero che il miele lo fanno le api, ma non viene prodotto con un processo di secrezione come il latte: questi insetti si limitano a raccogliere le risorse zuccherine prodotte dalle piante e a renderle conservabili. Solo avendo ben chiara la natura prevalentemente vegetale del miele è possibile capirne le grandi variazioni e coglierne il fascino. Sì, fascino; perché trovare in un vasetto di miele un profumo di fiori di arancio uguale a quello che avevo scoperto per la prima volta in una vacanza a Pasqua in Grecia o il sentore vagamente putrescente che aveva accompagnato una gita in montagna a giugno, durante la fioritura del castagno, è per me una piccola emozione che arricchisce il consumo di questo alimento di infiniti stimoli.

Dire che il miele è “dolce” è vero, ma enormemente riduttivo. Alcuni prodotti, e neanche dei più rari, come per esempio il miele di castagno, hanno una connotazione amara molto decisa; non si tratta di una sfumatura appena percettibile, come molti pensano, ma di un rapporto dolce/amaro paragonabile a quello di alcuni liquori a base d’erbe, detti appunto “amaro”. Non tutti i mieli quindi, pur essendo costituiti in gran parte di zuccheri, hanno una prevalenza del sapore dolce: in tutti, a fianco della componente dolce, che hanno in comune con lo zucchero e gli altri alimenti energetici, troveremo aromi sempre diversi, più o meno intensi, di fiori o di frutta, di caramello o di spezie, di erba o di funghi, a volte con stupefacenti note chimiche o animali, che rendono il miele un alimento sempre nuovo e interessante.

Non che il fare bene alla salute sia un difetto, per un alimento, ma è sentire comune che se un cibo è salutare o perfino benefico, è, come minimo, piatto e poco stimolante, se non addirittura da prendere in maniera forzata, a ore fisse e a naso chiuso, assieme alle medicine e agli integratori più o meno efficaci con cui ci curiamo. Una prima colazione con miele è quindi spesso un dovere più che un piacere… Invece è possibile scoprire sentori e sapori che possono appassionare anche il più esigente dei gourmet. Vario e buono, quindi invece che dolce e salutare, grazie alla sua natura di alimento derivato, prima di tutto, dalla grande ricchezza del mondo vegetale.

Visita le nostre sezioni

I PRODOTTI DELLE API | LE VARIETA' DEI MIELI | LE RICETTE

 

0
0
0
s2sdefault