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Percorso

Apicoltura 2016: andamento produttivo e di mercato

14 mila tonnellate di miele prodotto nonostante la grave crisi, ruolo crescente della Cina come paese esportatore, livello di consumo procapite superiore alle aspettative.

E’ in linea (link) il report dell’Osservatorio nazionale miele per la stagione produttiva 2016.

Il tradizionale documento descrive l’andamento produttivo e di mercato del miele in Italia.

La pubblicazione contiene anche una sezione dedicata alle analisi di scenario globale riguardo la produzione e il mercato del miele.

Relazione2016 copNonostante l’annata particolarmente negativa, dovuta alle consistenti perdite produttive del miele di acacia, del miele di agrumi ed anche di alcuni mieli primaverili, la produzione nazionale per il 2016 si attesta in una forbice che va da 13.500 a 14.500 tonnellate.

La stima è stata particolarmente accurata con l’utilizzo dei dati della BDA, anagrafe apistica nazionale, nonostante l’anagrafe non sia ancora affidabile su tutto il territorio nazionale riguardo il numero degli alveari presenti sul territorio, si è preferito tuttavia partire da questo elemento ufficiale.

Sono stati poi messi in relazione gli alveari con gli indicatori di produttività rilevati dall’Osservatorio. Il dato di produzione così ottenuto è stato confrontato, a fini di convalida, con dati reali di produzione dei soci CONAPI.

Questa complessa attività consente di elaborare una stima della produzione sempre più affidabile.

14.000 tonnellate di mieli prodotti in una annata così difficile costituiscono la conferma concreta dell’importanza che il settore ha raggiunto in Italia in quanto avvalora l’ipotesi di una produzione media nazionale di oltre 40.000 tonnellate di prodotto.

L’Osservatorio provvederà a svolgere lo stesso tipo d’indagine anche nei prossimi anni e ad elaborare una stima della produzione media su base poliennale.

Il report conferma l’andamento al rialzo per i prezzi di produzione nazionale per i diversi tipi.

Nella seconda sezione del report sono raccolti molti dati sulla produzione di miele a livello internazionale e sugli scambi di import-export.

Purtroppo è evidente la conferma del ruolo crescente che acquisisce la Cina come paese di approvvigionamento sul piano internazionale.

Evidente la perdita d’importanza di un paese tradizionalmente esportatore quale l’Argentina.

Infine la combinazione di due dati: il miele importato in Italia e quello prodotto, defalcato dalla esportazione, evidenzia un dato di consumo procapite molto più alto delle stime correnti con il superamento di quota

700 gr/procapite/anno.

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